Adagiata
tra i fitti boschi delle montagne serresi la cittadina sembra aver trovato una
comoda culla nella conca che circa due milioni di anni fa ospitava le tranquille
acque di un lago. In un naturale anfiteatro si assiste a uno spettacolo sempre
diverso, assolutamente privo di soluzione di continuitą. Sembra realizzato con
la complicitą dei raggi del sole e dei fasci di luce della luna che penetrano
tra i maestosi abeti e gli imponenti faggi, nascondigli perfetti, per
caratteristici affioramenti di granito. Riflessi di mille colori colpiscono il
borgo che ospita, tra vicoli stretti e grandi spiazzi lastricati, antiche
chiese e